I SOSTITUTIVI DEL PASTO: UN BUSINESS IN DIETA

La dieta è uno dei business che non finiranno mai. Sempre più persone cercano di dimagrire grazie a prodotti miracolosi che promettono repentine perdite di peso senza patire la fame.
Ecco tornare in voga i soliti sostitutivi del pasto, triti e ritriti, che hanno semplicemente migliorato il loro sapore e migliorato il packaging, ma che hanno mantenuto lo stesso principio, ovvero diminuire le calorie per tornare in forma.
Marzo è un mese particolarmente adatto a questo business: con i primi giorni di sole le persone iniziano a pensare a t-shirt aderenti e bagni in piscina e di conseguenza cominciano a desiderare un fisico da urlo in tempo zero. Impossibile pensare di perdere i kg in troppo tempo, è necessario arrivare a -10 in massimo due mesi!
Per questa politica del tutto e subito, i vari integratori on-line sono venduti a valanga (e a peso d’oro) da coach o distributori facenti parte del network marketing di riferimento.
Quattro mesi di trattamento possono anche superare i 500 euro di spesa (a fronte dei 100 di un buon nutrizionista che possa aiutarti a creare una sana routine alimentare) senza nessun monitoraggio che non sia la tua bilancia.
Alcuni di questi prodotti promettono un “programma” alimentare iniziale che sostanzialmente serve ad incoraggiare l’acquisto di chi deve perdere peso. Due settimane di dieta ferrea da 1000 calorie che, se ben seguita, può sgonfiare chiunque senza problemi.
Superata questa fase “detox” si parte con gli integratori che possono essere sottoforma di beveroni o snack. I sostitutivi in commercio sono i più svariati: da quelli completamente vegan, a base di frutta e verdura, a quelli a base proteica, fino a quelli che soddisfano i golosi di dolci attraverso surrogati di zucchero e cioccolato.

Come scegliere l’integratore giusto?
Sicuramente scegliere uno snack a base zuccherina non è il massimo per chi è abituato a mangiare molti dolci: a parte l’insoddisfazione di gustare dei surrogati, chi è goloso di solito è in sovrappeso per quel motivo, quindi dovrebbe imparare a rieducare il proprio palato evitando del tutto ciò che assomiglia allo zucchero.
I sostitutivi a base proteica invece non sono adatti per chi soffre di problemi ai reni, così come quelli a base di verdure non sono adatti a chi ha problemi con i salicilati. Ecco perché il fai da te è sempre sconsigliato, ed è meglio rivolgersi ad un serio dietologo che, fatte le adeguate analisi, sappia redigere una dieta alimentare ad hoc.
Resta il fatto che se non abbiamo particolari problemi di salute e ci troviamo in un momento della nostra vita in cui siamo in sovrappeso (e non è una regola!) utilizzare uno di questi integratori potrebbe anche rivelarsi utile per ritrovare in fretta la forma che avevamo perso.
Se invece siamo abituati a mangiare male, e il sovrappeso è un must della nostra vita, allora è meglio cominciare ad imparare a nutrirci nella maniera più corretta, perché questo è l’unico modo che abbiamo per perdere peso e non tornare indietro imprigionandoci nel famoso effetto “yo-yo”.

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